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Il Distretto del Contemporaneo è un ambito territoriale aperto, esteso nelle aree del Flaminio, Foro Italico e Farnesina del settore nord della città di Roma.

L’orografia del contesto, tra le pendici di Monte Mario e la collina Fleming a ovest, del Monte Antenne e la collina dei Parioli a est, ne definisce i limiti morfologici.
Il fiume Tevere, che con l’ansa Flaminia lo disegna, è l’elemento naturalistico principale che ne costituisce l’ossatura portante.

Il tratto della via Flaminia compreso tra piazza del Popolo e Ponte Milvio, con l’asse ad esso perpendicolare di via Guido Reni – De Coubertin e i Lungotevere sono i tracciati urbani che lo strutturano.

Lungo queste direttrici, a partire dall’inizio del ventesimo secolo, ha preso avvio l’urbanizzazione dell’area. Nel corso del tempo, la progressiva espansione della città ha visto qui susseguirsi tre principali fasi di realizzazione delle opere pubbliche: la realizzazione del complesso del Foro Italico (1928-1937), le infrastrutture, gli impianti sportivi ed il villaggio residenziale realizzati per le Olimpiadi del 1960 e, in epoca più recente, le architetture legate alle arti e alla cultura (2000-2023).

Molte delle opere presenti, oltre ad avere un valore architettonico e storico artistico di rilievo, ospitano le sedi di numerose istituzioni pubbliche e private dislocate nel territorio come poli di una fitta rete di relazioni già in atto o auspicabili.

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limiti e tracciati

1900-2023

soggetti principali

limiti morfologici

1 . Tevere
2 . Monte Mario
3 . Monte Antenne
4 . Collina dei Parioli
5 . Villa Glori
6 . Villa Borghese

 

tracciati urbani

A . Lungotevere
B . Via Flaminia
C . Via Guido Reni – De Coubertin
D . Viale Pinturicchio – Via del Vignola
E . Stadio Olimpico – Maxxi
F . Farnesina – Tevere

fasi di realizzazione delle opere

1900-1945

1945-2023

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